Mosaico Bizantino: Con la diffusione del Cristianesimo e di conseguenza costruzione di edifici di culto, assistiamo al trionfo (dell’opus musivum).
Gli smalti e ori sono i materiali quindi più usati: con preferenze per soggetti sacri, si passa in sostanza, dal pavimento alle pareti, volte e cupole.
Ovviamente il materiale delle tessere diventa piu prezioso e ricercato, sottolineando l’importanza dei temi trattati tributando il dovuto rispetto.
Il taglio delle tessere perde di conseguenza la regolarita e l’uniformita del tessellatum producendo effetti piu vari, irregolari, mossi e vibranti.
II mosaico composto da paste vitree dilaga sulle superfici interne delle chiese, allo stesso modo l’oro indica il suo aureo fulgore.
Sebbene le figure, nel primo periodo Bizantino sono sicuramente di carattere religioso, nel secondo periodo hanno un processo di umanizzazione.
Di conseguenza le tessere tendono a ridivenire uniformi, la posa più regolare.
Elementi che possono caratterizzare un mosaico bizantino:

Ripetitività dei gesti
Preziosità degli abiti
Mancanza di volume
Assoluta frontalità

Materiali: Naturali(marmi, madreperle,) e artificiali(smalti, ori con stesura di foglia d’oro sul vetro)
Colori: Prevalgono le tinte brillanti, squillanti, l’aureo fulgore del fondo
Superfici: Parietali su piani verticali, su volte o cupole, lucida, vibrata o liscia per valorizzare luce, materia, colore
Soggetti: Sacri, religiosi, con scene del Vecchio e Nuovo Testamento, motivi decorativi

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